Psicoterapia

Psicoterapia

Psicoterapia

TEMATICHE DI PIU’ FREQUENTE OGGETTO DI CONSULENZA

• Fasi critiche della vita

• Disturbi nell’adattamento sociale e nelle

relazioni interpersonali

• Disturbi d’ansia e attacchi di panico

• Separazioni

• Problemi di coppia

• Disfunzionalità dell’equilibrio familiare

• Sostegno alla genitorialità

• Disfunzioni sessuali

• Calo del desiderio

• Somatizzazioni

• Distress

• Mobbing

• Violenze e abusi

• Dipendenze patologiche

• Problemi adolescenziali e passaggio

all’età adulta

• Psico-patologia dell’età evolutiva

I NOSTRI SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA FAMIGLIA

• Psicoterapia individuale

• Psicoterapia di coppia

• Psicoterapia familiare

• Psicoterapia di gruppo

• Consulenza e sostegno psicologico

• Percorsi individualizzati di gestione dell’ansia

• Tecniche di rilassamento

• Tecniche di gestione dello stress

• Psicodiagnostica e valutazione psicologica

• Refertazione per consulenze tecniche giudiziali

• Sedute individuali di educazione psico-affettiva

• Terapia sessuale

• Training individuali o collettivi

su tematiche psicologico-relazionali

(autostima, comunicazione, leadership,gestione

del tempo, public speaking, ecc)

• Percorsi per la genitorialità

• Percorsi di crescita di coppiia

• Consulenze scolastiche

(alunni, insegnanti, genitori)

• Mediazione Familiare

 

Qui sotto:

– Video “LA MENTE E’ PIU FORTE DEI GENI” di Bruce Lipton: biologo cellulare statunitense, conosciuto per le sue ricerche riguardanti le relazioni fra attività genetica, ambiente e pensiero. Lipton è anche noto per le critiche al dogma centrale della biologia molecolare e alla teoria dell’ evoluzione di Charles Darwin. Insegna al New Zealand College of Chiropractic.
Lipton, contrariamente al dogma centrale della biologia molecolare che sostiene che il flusso dell’informazione genetica sia monodirezionale, e che parta dagli acidi nucleici (DNA, RNA) per arrivare alle proteine (“primato del DNA”), afferma che il flusso dell’informazione avrebbe in realtà la sua sorgente nei segnali ambientali, per arrivare alle proteine, passando per gli acidi nucleici(“primato dell’ambiente”). Questa ipotesi sarebbe in parte confermata dalle ricerche svolte dalla branca della genetica detta EPIGENETICA.

EDUCAZIONE SOCIO-AFFETTIVA E SESSUALE

ADOLESCENZA: 
PERCORSI DI EDUCAZIONE SOCIO-AFFETTIVA E SESSUALE 
Come vivono gli adolescenti il rapporto col loro corpo e le prime esperienze sentimentali?
Quali aspetti socio-relazionali sono vissuti da loro come più importanti? Cosa conta di più per loro?
Con chi si confrontano e dove raccolgono le corrette informazioni sulle tematiche legate al sesso e all’affettività?
Per circa 10 anni ho lavorato nelle scuole medie superiori di Forli, Cesena, Faenza, Imola e Bologna ed ho incontrato migliaia
di studenti, per percorsi di orientamento scolastico e professionale, prevenzione della dispersione, affinamento e
personalizzazione delle metodologie di studio e percorsi di educazione sessuale.
Quando incontro un’aula (o la singola persona nei colloqui individuali), dentro me continua, dopo tanti anni, a
rinnovarsi stupore e meraviglia per la capacità dei ragazzi di raccontarsi e di aprirsi con fiducia quando incontrano un
adulto che non li giudica e che li ascolta profondamente, prendendosi il tempo per farlo, in maniera attenta e rispettosa
del loro stato d’animo e delle problematiche più o meno profonde che sollevano.
Dietro la ostentata spavalderia e la strafottenza con cui provocatoriamente a volte si mostrano, dietro l’apparente
superficialità, ci sono ancora nei ragazzi, forse molto più di qualche generazione fa, capacità di ascolto e di autoanalisi
introspettiva, sensibilità, delicatezza e vergogna (mista alla paura del non essere accettati), solitudine ed abbandono (da
parte di famiglie sorde e cieche che non si accorgono di loro e dei loro cambiamenti fisici ed emotivi), potenzialità e risorse
scarsamente valorizzate e canalizzate da parte degli adulti, insegnanti compresi.
Fortunatamente però, accanto a questi, esistono professori e direttori scolastici attenti e recettivi, capaci di leggere bisogni
ed esigenze, senza con ciò sostituirsi alla fondamentale funzione pedagogica della famiglia, mossi da sincero interesse e
partecipazione alla vita dei “loro” studenti, con cui è stato possibile progettare percorsi formativi che
tengano conto della globalità della persona senza rassegnarsi alla mera funzione di trasmissione della conoscenza, e che
condividono la visione della scuola come un luogo di reale crescita personale e relazionale oltre che curricolare.
I ragazzi di oggi, iperstimolati e iperattivi, tutti oramai affetti da disturbi dell’attenzione e della concentrazione,
sono, forse per questo, ancora più attenti e sensibili (a volte più fragili perché meno legati a valori e ideali di quanto lo
fossimo noi in passato) alle domande sul loro presente e sul loro futuro di uomini e donne, soprattutto all’interno
dei percorsi di educazione socio-affettiva e sessuale ove le tematiche affrontate sono per loro di grande interesse ed
emotivamente pregnanti.
In particolare l’esperienza sul territorio provinciale su un campione di circa 800 ragazzi di età compresa tra i 16 e i
18 anni, evidenzia che meno della metà degli adolescenti che ho incontrato riesce ad avere un buon dialogo in famiglia,
(più facilmente le ragazze), e solo un terzo di loro riesce ad affrontare serenamente e senza imbarazzi, coi propri genitori
o con altre figure educative, tematiche legate al sesso e soprattutto alla vita emotiva ed affettiva dei rapporti di coppia,
dalle prime cotte alle relazioni più serie, fino ad arrivare al confronto sul matrimonio e sulle sempre più frequenti
separazioni.
Dott.ssa Elisabetta Rustignoli
Psicologo Clinico – Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Studio SOPHIA CONSULTING – Forlì

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