L’APPROCCIO PSICOTERAPEUTICO SISTEMICO-RELAZIONALE

vitruviano fioreGli psicoterapeuti che si rifanno a questo approccio, nato da un vasto movimento di teorie e idee, diffusesi negli Stati Uniti negli anni ’60, conosciute anche come “teorie della prima e seconda cibernetica”, puntano a ottenere la remissione dei sintomi e la promozione del benessere del paziente e della sua famiglia con tempi e modalità che fanno esplicito riferimento alle terapie brevi: numero di sedute ridotto e tempi rapidi.
La Psicoterapia a indirizzo Sistemico Relazionale si è molto diffusa in Italia e in Europa durante gli anni ’80, in modo particolare nei servizi di salute pubblica, nel campo della patologia psichiatrica degli adulti, nella neuro-psichiatria infantile, nel campo delle tossicodipendenze e, negli ultimi anni, anche nelle problematiche che riguardano la separazione, i divorzi e nei disturbi scolatici.

Inoltre, nell’ambito della psicologia del lavoro e delle organizzazioni, ha trovato importanti e significative applicazioni (ad esempio per stress e mobbing). In ambito clinico, proprio in Italia è nata e si è sviluppata una delle più importanti tradizioni di ricerca sistemica, di notorietà e diffusione internazionale: il così detto “Modello della Scuola Milanese” di Boscolo e Cecchin.

Elisabetta Rustignoli si è appunto specializzata presso questo illustre Istituto di Psicoterapia, riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. 


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