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VIAGGIO NEL MONDO DI SOTTO – ANIMALI DI POTERE

“Il mio secondo spirito aiutante era uno squalo. Un giorno, mentre ero fuori nel mio kayak, si avvicinò a nuoto, si allineò tranquillamente al kayak e sussurrò il mio nome. Ero sorpreso, perché non avevo mai visto uno squalo: sono molto rari in queste acque. In seguito mi aiutò a cacciare e mi era sempre vicino quando avevo bisogno di lui.”
(Aua, sciamano degli Iglulik)
Il Viaggio nel Mondo di Sotto, ha lo scopo di incontrare il proprio animale di potere ed entrare in rapporto con lui.
Trasportato dal suono del tamburo o dei sonagli, assumendo una posizione comoda e confortevole, generalmente disteso e con gli occhi coperti, per evitare che la luce possa distrarre dal lavoro che si andrà a fare, immerso in un luogo tranquillo, il “viaggiatore” inizierà a visualizzare un luogo della natura che ha realmente visitato nella realtà ordinaria e che rappresenti un’apertura naturale nel terreno.
Un esempio letterario di questa transizione si trova in Alice nel paese delle meraviglie, dove Alice penetra in un’altra realtà attraverso la tana del Bianconiglio. L’entrata nel Mondo di Sotto, potrebbe essere un tronco di un albero con le radici che penetrano in profondità, il cratere di un vulcano, un buco nel terreno, una grotta, l’acqua di un lago, ecc. La scelta è soggettiva e, se risulta più funzionale, vedersi mentre si scende in ascensore o ci si infila in un tunnel sotterraneo della metro, va altrettanto bene.
Alice entra nella tana del bianconiglio
Il viaggiatore dovrà osservarsi mentre entra nell’apertura che ha prescelto e si incammina lungo il passaggio sotterraneo a cui ha avuto accesso, dopodiché, dovrà seguire il percorso fino a che non sarà riemerso alla luce; a quel punto si troverà nel Mondo Inferiore, dovrà guardarsi intorno, esplorarlo e notare se attorno a lui è nelle vicinanze un animale. Una volta individuato l’animale, gli si chiederà: “Sei tu il mio animale di potere?”. Porre una domanda diretta, implica una risposta diretta, come un sì o un no, e potrà dare un’immediata percezione di come l’animale guida intenda comunicare: potrebbe rispondere anche telepaticamente, con un gesto, una parola, un odore, oppure indicare qualcosa che contenga un messaggio. Se è effettivamente l’animale di potere, si dovrà instaurare una relazione con lui, ponendogli una domanda e chiedendogli di visitare il livello del Mondo di Sotto in cui ci si trova. Per esempio, si potrebbe cominciare con il chiedergli, quale insegnamento, vantaggioso per il viaggiatore, ha da proporre. Oppure, se si ha la sensazione che non sia ancora il proprio animale di potere, bisognerebbe continuare a cercare fino a che non se ne individuo uno. Lo psiconauta, dovrà cercare di rimanere con il suo animale di potere fino a quando non sentirà un segnale di tamburo specifico, concordato con il tambureggiatore, che segnala il momento del ritorno; a quel punto ci si congederà, salutando l’animale guida e facendo il percorso a ritroso fino ad uscire dall’entrata varcata in precedenza e ritornando nuovamente nella realtà ordinaria.
Per visitare livelli più profondi del Mondi di Sotto, bisognerà cercare nuove aperture nel terreno che potranno condurre a profondità maggiori. Esistono molti livelli nel Mondo Inferiore e altrettanti in quello Superiore.
Il ricordare con accuratezza che cosa è avvenuto durante il viaggio fa parte della esperienza sciamanica, accumulando ricordi e dettagli di viaggi si accumula conoscenza.
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